Si vive d’emozioni: un mondo a colori, senza confini.

Credo che le emozioni, di qualsiasi natura esse siano, vadano esternate, condivise e la penna è un ottimo strumento per dare loro forma e concretezza.

Perché senza confini?

Gli esseri umani hanno bisogno di mescolarsi, viversi, conoscersi, contaminarsii confini, soprattutto quelli mentali, limitano tutto ciò.


Mi chiamo Marica, scrivo da sempre per lasciare una traccia dei miei ricordi e dei miei pensieri, figlia di Giacomo e Annamaria,  sorella maggiore di Vincenzo.

In questa famiglia, nel mio porto sicuro, si è sempre respirata aria di libertà, sete di conoscenza e rispetto verso tutti e tutte.

Sono moglie di Faburama, sarto stilista gambiano e titolare di Kanö sartoria sociale, una realtà nata parallelamente al nostro Amore, che consideriamo primo figlio, insieme ai nostri due bambini Alanso Giacomo e Karamba Josè.

Sto scrivendo il numero zero di “Si vive d’emozioni ~ un mondo a colori, senza confini~” utilizzando carta e penna, semplici strumenti  che mi accarezzano le idee, stimolando pensieri e ricordi.


La stanza è molto grande, abbastanza grande da contenere cinque sedute tra poltrone e divani, l’arietta che entra da una delle due porte è fresca e piacevole, alle pareti tra quadri provenienti dalla Germania, orologio fermo alle 9:45 o forse 21:45, e un calendario in Tedesco bloccato al 7 Luglio 2024, si aprono 4 ampie finestre scorrevoli con zanzariera, semi nascoste da tende tutte uguali, blu e gialle,  impreziosite da scritte  in francese, colpisce Je T’aime.


Alzo lo sguardo, attirata da urla di felicità.

I miei figli oltre l’uscio giocano con una bella bimba dalle treccine variopinte, raccontano tanto di lei. Sul muro come funamboli tra spigolose fuoriuscite in vetro, saltellano, poco impaurite due scimmiette.

Sono dove vorrei essere.

Sono con chi ho desiderato di essere da sempre.

Sono in Africa.

Sono in Gambia.


Inizia così la mia avventura tra le righe, da lontano, con emozioni a colori e senza confini.

Commenti

  1. prossimamente vi racconto parte della mia storia, soprattutto l'incontro fortuito e casuale con il vulcano Marica e tutto ciò che ne consegue, adesso è l'ora di andare a dormire. alla prossima

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